giovedì, 31 luglio 2008
Una carrellata delle chiavi di ricerca su Google più strane e divertenti che hanno inesorabilmente condotto sconosciuti e non su questo blog, da gennaio ad oggi... (mitico Google Analytics!).

- "loris magenta", "luchino rumoreggiato" si inizia con nomi illustri

- 23 anni single e quindi?! che cxxxx vuoi?!

- affittasi 2 locali 2 locali economici valcuvia,
informazioni sulla valcuvia per la scuola, lavoro part time valcuvia, valcuvia domenica in campagna e molte altre contenenti il famigerato termine "valcuvia"     ma daiii state alla larga da queste lande desolate voi che potete!!!

- blog di ragazze laureande     ecco perché non riesco a scrivere la tesi mi gufano

- come si capisce dalla analisi che ho avuto la rosolia     non lo so, però ti posso erudire su tutta la sintomatologia clinica

- come è una donna in gravidanza dopo una settimana     portami sfiga, anche

- devo prendere delle immagini da un blog     fai pure, per quel che trovi qui...

- esistono ragni velenosi zona varese    dev'essere un milanese in trasferta terrorizzato dalla selvaggia natura varesotta

- foto braccia conserte donne     a ciascuno le sue perversioni...

- quanto riceve un relatore per una tesi?     ma stai scherzando?!

- ragazze squillo luino     mi spiace, non ti posso aiutare

-
mocassini fatti a mano, fabiana     è un consiglio professionale?!

- un cammello entra in un bar ordina un caffé     no comment

Non c'entra niente con le precedenti... però ho ben OTTANTANOVE visite con come parola chiave "mauro mocchi", il mio mitico prof di filo che avevo citato nel commento a questo post qui. Nella maggior parte dei casi, il visitatore è sempre lo stesso. Chi sei, ignoto visitatore? Non sarai mica il Mitico? O forse sì? Materializzati ti prego :)
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giovedì, 31 luglio 2008

theatreQuesto post nasce con l'illusione di arginare la mia perenne confusione mentale ed evitare di dimenticarmi che cosa voglio andare a vedere, visto che hanno presentato le stagioni teatrali dell'Apollonio (sul sito non è ancora pubblicata) e della Fondazione Culturale di Gallarate (c'è già tutto). Se siete a qualcuno di questi spettacoli battete un colpo :-)

Gallarate

8 novembre 2008. Kataklò, "Play" - Danza acrobatica (
vedi il video). Danzatori sospesi in equilibrio tra danza sport e poesia. Kataklò nasce per unire diverse discipline spettacolari, stupendo ed emozionando il pubblico da più di dieci anni.
Tutte cartoline d'autore: la perfezione parla attraverso il corpo dei danzatori, l'eleganza del movimento fa sì che una corsa diventi armoniosa danza, svelando un'entusiasmante alchimia tra l'energia dirompente del gesto atletico e la leggiadria del gesto ballato.

2 dicembre 2008. Erri De Luca, Provando "In nome della madre" - Prima regionale del
monologo libero adattamento del libro di Erri De Luca. «Il vento di Marzo l’avvolse e lasciò in lei un seme, in pochi minuti Miriàm da ragazzina diventa donna senza conoscere uomo». Erri De Luca, che ha lungo e da autodidatta  studiato l’yiddish e l’ebraico per tradurre la Bibbia, in questo libro è riuscito, da uomo non credente e soprattutto da uomo, a rendere la storia di Giuseppe e Maria con parole estremamente delicate e reali.

27 febbraio 2009. Ascanio Celestini, "Fabbrica" (
vedi il trailer). «La fabbrica è un mondo a parte e ci vuole una lingua diversa per poterlo raccontare». Dopo aver peggiorato la mia prospettiva depressiva + paranoia da call center guardando "Parole Sante" (vedi il trailer) ed essermi persa per un pelo "Scemo di guerra" il minimo è andarmi a vedere il mitico cantastorie in questo spettacolo che racconta cinquant'anni di storia italiana, costruito su lettere e incontri con gli operai che furono.

23 aprile 2008. Compagnia Teatrale Sinequanon in "Mucche ballerine". «Cosa sapremmo della guerra se a raccontarla fosse una mucca che ascolta il Trio Lescano?
Mucche ballerine è una storia alpina, che sa di fontina stagionata, resina di larici, latte appena munto e villaggi carbonizzati. E’ una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti»

Varese

7 novembre. Geppi Gleijeses in "Il giuoco delle parti" di Pirandello.

Un giorno tra il 20 e il 23 novembre 2008. Sessant'anni dei mitici Legnanesi
, che sono troppo dei grandi (vedi intervista, con la Mabilia che è svampita proprio come in scena!). Peccato solo che Wikipedia dica che recitano in dialetto insubre (ma de che?!).

Un giorno tra il 9 e l'11 dicembre. Mariangela Melato in "Sola me ne vo". La zia gioca sul filo dei ricordi della Milano creativa degli anni Sessanta, prima che venisse fagocitata dalla Milano-da-bere e la Milano-da-compere di oggi.

Un giorno tra il 17 e il 19 febbraio. Marco Paolini (che tra parentesi a Varese ha furoreggiato con "Il sergente" in "Miserabili - Io e Margaret Thatcher" in cui lo zio si immagina un dialogo con la Lady di ferro, tra globalizzazione e mercato.

8 marzo 2008. Marina De Juli in "Tutta casa, letto e chiesa". (testo di Dario Fo, anche se lui non lo posso vedere) per la festa della donna - tra parentesi tutte le ultime feste della donna me le sono passate a teatro, tra nugoli di donne feroci e sarcasmo anti-virile (vedi la mitica Finocchiaro di fronte a cui mi inchino, così alla mano che dopo due ore di monologo ha fatto l'autografo e la foto con me e la M. invece di mandarci al diavolo stremata com'era, e la simpatica Geppi).

20 marzo, Marco Travaglio in "Promemoria". Quindici anni di storia italiana ai confini della realtà, sette quadretti della farsa tragica che è la politica italiana.

Data imprecisata, l'Edipo Re di Franco Branciaroli (ovviamente l'unico spettacolo di cui non si sa la data è quello che se non lo vedo mi taglio tutte e due le mani).
«Alla violenza reciproca ovunque diffusa, il mito sostituisce la tremenda trasgressione di un individuo unico, Edipo, identificandolo come il responsabile per eccellenza delle sventure della città. Il suo ruolo è quello di un vero e proprio capro espiatorio umano: un solo colpevole, una sola vittima da sostituire a tutte le vittime potenziali per liberare gli uomini dal male, per guarire la città, per vincere la partita con la paura. E allora, come nel gioco degli scacchi, un pezzo deve essere sacrificato… ». A proposito, a chi interessa segnalo le "cartoline dalla tragedia greca" di Licenziamento del poeta, che son sempre molto fighe.
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categoria:teatro
martedì, 15 luglio 2008
BarcellonaAtNightTre sfasciati individui del Varesotto, ovvero io, mia sorella e il mio ex-fidanzato nonché migliore amico, hanno appena prenotato un volo andata/ritorno per Barcellona Girona. Dal 19 al 25 agosto i suddetti loschi figuri staranno al Barcelona Sound Hostel di Nou de la Rambla :-)
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categoria:amici
venerdì, 11 luglio 2008
Mount+Calvary+2007+-+Madonnari+-+PerspectiveOltre 150 opere dipinte da giovani delle accademie, artisti diversamente abili e dai madonnari che hanno riprodotto opere di celebri artisti del passato. Tutto questo costituisce la prima mostra permanente sul lavoro, allestita nella sede romana di Italia Lavoro, l’agenzia tecnica del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Le opere, allestite su ciascuno degli otto piani del palazzo di Italia Lavoro in tre distinte sezioni, sono frutto del lavoro di giovani artisti. Italia Lavoro cerca cosi' di dar loro voce e spazio fisico per esprimersi, riflettere e aiutare a riflettere sul mondo del lavoro. In particolare, il messaggio è rivolto ai giovani studenti che, con l’inizio del prossimo anno scolastico, avranno modo di visitare l’esposizione. Tutte le opere, inoltre, sono state raccolte nel catalogo ‘Il lavoro nell’arte. La galleria di Italia Lavoro’.

“Arte e lavoro - spiega l’amministratore delegato di Italia Lavoro, Natale Forlani - si incontrano soprattutto nella modernità, quando rappresentare la realtà significa anche dare voce ai bisogni, alle aspettative delle persone che contribuiscono a trasformare il mondo senza vedersi, troppo spesso, riconosciute dignità, libertà e diritti”. Per Forlani, “la galleria del lavoro che scaturisce dai tre contributi si distingue da analoghe iniziative per l’originalità dell’approccio che, secondo me, non è andato a discapito della qualità finale”. “Rappresenta una provocazione - osserva - e uno stimolo a riflettere per tutti coloro che transiteranno nella sede di Italia Lavoro”.

SARTORI, PERCORSO INNOVATIVO DI VALORIZZAZIONE

“La posizione di rilievo nazionale occupata da Italia Lavoro - spiega il presidente dell’agenzia tecnica, Marco Fabio Sartori - nell’azione di promozione e gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale ha ispirato la scelta del Consiglio di amministrazione di avviare un percorso innovativo di valorizzazione del mondo del lavoro. Il tutto attraverso la pittura, un’arte che nel corso del tempo ha contribuito a rappresentare, talvolta anticipandoli, i mutamenti del ruolo culturale e sociale del lavoro”.

“Il progetto - ricorda Michele Dau, curatore della sezione della mostra ‘artisti delle accademie’ - è nato con l'idea di stimolare i giovani che si occupano di arte. Abbiamo, infatti, contattato 47 accademie pubbliche chiedendo ai giovani di impegnarsi per la mostra”.

PER UNA SEZIONE COORDINAMENTO TECNICO SCUOLA MADONNARI VERONA

La sezione dei madonnari della galleria di Italia Lavoro ospita 42 opere dei cosiddetti ‘artisti di strada’, meglio conosciuti come ‘madonnari’ che rielaborano e reinterpretano opere di artisti celebri del passato: da ‘Quarto Stato’ di Pellizza da Volpedo a ‘Il fienaiolo’ di Nomellini, da ‘Il violinista’ di Chagall a ‘Le filatrici’ di Velasquez, solo per citarne alcuni. La lavorazione è stata prodotta su pannelli con tesatura simile all'asfalto, in linea con le tecniche tradizionali della strada che questi artisti di norma adoperano. Il coordinamento tecnico è stato realizzato dalla Scuola dei Madoneri di Verona, che ha anche selezionato gli artisti che partecipano alla rassegna.

Una trentina di studenti delle accademie sono gli autori delle opere esposte nella seconda sezione. I giovani artisti si sono cimentati nella rappresentazione della loro visione del mondo del lavoro, alla luce dei cambiamenti apportati dall'innovazione tecnologica. La terza sezione raccoglie le opere dei ragazzi utenti dei centri educativi per il conforto del disagio psico-fisico, provenienti da varie regioni italiane. Unico vincolo operativo, il formato del supporto e il tema del lavoro. Per il resto, massima libertà di espressione e spontaneità, con il solo obiettivo di esplorare il rapporto arte-disagio psichico, con risultati che vanno spesso oltre l’interesse terapeutico.

Fonte: Okkupati.rai.it

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categoria:lavoro
mercoledì, 02 luglio 2008
IMG_5067Insomma, gli eventi saran stati migliori anche l'anno scorso, ma quest'anno mi sono divertita tantissimo, molto di più dell'anno scorso... oltre ai compari che saluto qui pubblicamente ho incontrato una quantità incredibile di persone... incontri divertenti ma anche nostalgici, tipo un «Chissà tra quanti anni ci rivedremo. Buona vita» da parte di belle belle persone.

Comunque, se andate su Picasa, in questa cartella
IMG_5114potete trovare una minima parte di ciò che accadde tra le otto di sera e le sette e mezza del giorno dopo (avevo fatto un po' di foto all'inizio quando ero con mio padre, poi... mi sono ricordata della macchina fotografica tipo alle tre...). Domenica al lago, al "Viperaio" con quelli di Cabiaglio (in pratica, appena fuori Luino scendendo dalla strada nel lago per scoscesi sentieri, tra piloni & vipere). Chiaramente, unica donna in mezzo ai miei energumeni preferiti :-), vedi foto da sbarco (mancan solo i video dei tuffi del mio fratellone).
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categoria:amici, valcuvia
mercoledì, 02 luglio 2008
gibboneTremate. Lo potete trovare qui, come al solito, ma anche su blog frequentati dalla peggio ggente. Titolo dell'ultimo post pubblicato sul Gibbone: «roba estrema su ilgibbone: trans puttanoni e stranezze varie». Non andateci se non siete sicuri di voi stessi (l'immagine fa incredibilmente schifo, anche per il Gib... ma don Fla non dice niente?!).
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categoria:web
mercoledì, 02 luglio 2008

«Josef si ricordò di una vecchia idea, che aveva sempre considerato blasfema: l'adesione al comunismo non ha nulla a che vedere con Marx e con le sue teorie; il periodo storico ha semplicemente offerto alla gente l'opportunità di soddisfare i più diversi bisogni psicologici: il bisogno di mostrarsi non conformisti; o il bisogno di ubbidire; o il bisogno di punire i malvagi; o il bisogno di rendersi utili; o il bisogno di procedere insieme ai giovani verso il futuro; o il bisogno di avere intorno a sé una grande famiglia.»

(M. Kundera, L'ignoranza)

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mercoledì, 02 luglio 2008

Qualche giorno fa. Auto che si ferma fuori dal cancello, scende uomo sui 65 anni. Suona, mia mamma risponde. Accento bergamasco: «Signora, abbiamo qui alcuni cartoni della Bxxxxxx... se ci lascia una mancia glieli diamo... Abbiamo anche un set di pentole!». Lascio le “x” che è meglio. Cazzo ma adesso i ladri per riciclar la roba di marca fanno il porta a porta?!

postato da: Sfabix alle ore 21:33 | Permalink | commenti (1)
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