giovedì, 14 agosto 2008
P-010297-00-2La Facoltà di Scienze politiche della Statale di Milano ha davvero creato la sua punta di diamante. Dall'anno accademico 2008/2009, in via Conservatorio ci sarà un nuovo corso di laurea magistrale:
Droit et politiques de l'intégration européenne.
Il corso, che è semplicemente una figata e l'unica cosa che mi trattiene dal correre a tentare di accedervi è che non so una parola di francese e non ho una laurea triennale adatta, è un master (inteso non all'italiana, è una vera e propria laurea magistrale) innovativo di respiro europeo e internazionale, per preparare realmente ad una carriera nelle istituzioni europee (non come certi corsi inutili di Relazioni internazionali).

I due anni si suddividono in quattro semestri, ognuno dei quali ha luogo in una diversa università europea: il primo semestre a Barcellona, il secondo a Milano o Montpellier, il terzo a Stettino (Polonia), il quarto in un'altra università europea a scelta. Lezioni in inglese e francese, of course. Per finire, stage in una sede diplomatica dell'Ue. Un vero e proprio corso "nomade", come lo definisce Repubblica in un bell'articolo. E alla fine dei due anni, ci si laurea in tutte e quattro le università frequentate.

Vedi il sito del Master europeo
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categoria:milano
giovedì, 14 agosto 2008
nosferatuE così ieri, mentre vagavo alla ricerca di vecchi film d'autore su commissione di oscuri individui della Valcuvia, su YouTube ho incrociato la versione integrale di Nosferatu di Murnau del 1922. E mi sono imbattuta nell'user Maid Marian.
Maid Marian, che è la lady Marian di Robin Hood e l'alter ego di Euterpe Jones, è una 47enne artista canadese che oltre a scrivere, dipingere e comporre musica ha una vera e propria passione per i film muti d'autore (creati nell'epoca, come dice lei, in cui «il talento aveva più importanza delle protesi al seno»). Li recupera, li restaura e poi li condivide on line con tutto il mondo su YouTube. Così, con un clic è possibile rivivere le scene di Alice in Wonderland di
Cecil Hepworth del 1903 (che dura solo 9 minuti e a guardarlo oggi fa tenerezza, ma francamente non riesce a non sembrarmi un piccolo miracolo che sul web si possa trovare anche questo), al Crollo della casa degli Usher tratto dal fantastico racconto di Poe.
Nel MySpace della sua vera identità, alla voce "Figli", Euterpe scrive "non voglio bambini". Ma c'era un'altra persona, che non aveva bambini e parlava dei suoi "bambini di carta". Questi non sono di carta, ma di luce e bit.

Vedi il MySpace di Maid Marian
Vedi il sito ufficiale di Maid Marian
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categoria:cinema
mercoledì, 13 agosto 2008
galassiaUna tra le espressioni più belle mai incontrate nella mia vita, con cui ho stordito più volte i miei contatti di Gmail o Msn. Semplicemente un crimine il fatto che io non sappia il francese e non conosca l'originale della frase, che è uno tra i progetti di epilogo dei Fiori del Male, ancora più criminale il significato lineare che il mio grumo di esperienze/aspirazioni contingenti quanto mediocri attribuisce emotivamente a questa frase: «Tu, Chiunque tu sia e benché sappia che non esisti, mi hai dato tra le mani materia grezza e abietta, e io con la mia idealità e cura l'ho trasfigurata nel metallo più prezioso, ad onta di qualsiasi aspettativa». Una percezione di una linearità delittuosa (altro che criminale). Spero che lo Zio non si stia rivoltando nella tomba, non è che io non abbia capito che il fango è oro di per sé e che i fiori dal male non vengono concimati ma ne sono parte integrante (dopo questa metafora autorizzo chiunque mi incontri a prendermi a bastonate, anche - anzi meglio - in pubblico). Ma è tutta colpa di una spirale mal riuscita.

La spirale divora se stessa in un magico gioco che sa di bellezza e di armonia. Non si può conciliare con il nostro tempo lineare, che ha un inizio, una fine e una progressione. Ma, soprattutto, un senso. Laddove un senso è il verso di una direzione, una freccia verso un superuomo che non è tale ma solo un feticcio di potere. La linearità progressiva è un'illusione di sopravvivenza. E' bello - e talvolta affascinante - vedere come alcune persone riescano ad ingannare se stessi e la propria spirale interiore, che si contorce senza un senso, costruendo ideali, rappresentando maschere, interpretando sensazioni. Più spesso, è triste e squallido notare come alla base di quasi tutto vi siano relazioni di potere, da microcosmi squallidi tardo-adolescenziali e tristi scenari geopolitici, macrocosmi feroci. Ma si tratta di una linearità necessaria, necessaria e vitale per la nostra razionalità. Francamente l'unica cosa realmente ridicola della situazione è il fatto che io ancora mi illuda di poter discutere di contenuti con le persone, scambiare frammenti di prospettive per andare a sincretizzare qualcosa di nuovo che prima non c'era, mentre l'unica cosa reale di un dialogo sono le relazioni di potere che le parti tentano e riescono/falliscono ad instaurare tra loro.

Questo stesso post è la rappresentazione relativistica di se stesso, e indirettamente di chi l'ha scritto. Se nulla esiste, e nulla vale la pena di essere fatto/detto/pensato, è solo perché sono io che lo faccio esistere in questa forma. Nulla ha un significato, se non quello che gli attribuisce incidentalmente chi significa. Ma una spirale non significa. Replica se stessa in un eterno balletto di curve. In natura, la lumaca ha una chiocciola che gira in senso orario se la si guarda dall'alto. Solo una su ventimila nasce con una chiocciola antioraria. Una chiocciola destinata a sopravvivere in forma lineare, non esiste. E se esistesse, non potrebbe sopravvivere.
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categoria:disillusione