In principio fu il marketing esperienziale. Non mi interessa qui di fare pubblicità negativa al servizio-prodotto che mi hanno tentato di vendere oggi. Perché una volta subodorato l'approccio commerciale di un certo tipo, la reticenza alla trasparenza (vorrei sapere tipologia e prezzi: ci arrivi dopo un'ora di "consulenza commerciale" intensiva), il valore del prodotto-servizio quantomeno dubbio, l'aleatorietà di certe classificazioni, l'ipotesi di comprare il prodotto-servizio suddetto è già sfumata da un pezzo. E allora? Allora ti chocca il contesto, perché il caso voleva che a tentare di vendermi questa cosa fosse una mia conoscente. Perché da dettagli - alcuni non più di tanto velati - capisci che la signorina così bella raffinata sorridente efficiente paziente precisa di classe, che sai perfettamente che era disoccupata fino all'altro giorno, è pagata a provvigione. Sguardi dal vetro, passa il capo, quell'altro lo dobbiamo considerare chiuso? Fiato sul collo. Faccio ricerche su Google e mi trovo scenari di stress psicologico e competizione professionale alla "Il mondo deve sapere - quanto è schifa la vita in un call center". Non so se sono veri nello specifico, so che sono veri da qualche parte e mi basta.In principio fu il marketing esperienziale. Che in senso tecnico è un'altra cosa. Ma qui si tratta di vendere non un prodotto-servizio ma uno stile di vita, a scelta tra: senso di appartenenza a un'élite - questo posto è esclusivo e se paghi e compri confermi la tua appartenenza - al sogno di appartenenza ad un'élite: tu non sei nessuno, sei l'ultimo degli sfigati ma se paghi tu entrerai a far parte della nostrra esclusiva social community (non voglio fare esempi politici).
La valcuviana che salta fuori dall'ascensore con la borsa con la zip rotta, dentro Verità e Menzogna con il segno tenuto con un mozzicone di matita e la borsa di tela con la schiscietta, accompagnata da un tale con un look a metà tra l'artista di strada e il pregiudicato (si oscillava più verso il pregiudicato) a un certo punto aveva invece iniziato ad avere la sindrome del "senso di colpa del pollo mancato". Forse hai pensato che tenendomi tutta per te avresti avuto più probabilità di successo, visto che mi conosci. Non comprerò la tua offerta personalizzata su misura iper-flessibile tagliata sulle mie esigenze con sconti così variabili da essere sospetti. Ti ho pensato. Anche al tuo odio quando ci sorridi, e alle bestemmie che pensi mentre fai telemarketing.







Parli di processo alle streghe e subito pensi al processo di Salem in Massachussets. Ma in verità, come direbbe qualcuno, "se ne sarebbe potuto saper di più, se, invece di cercar lontano, si fosse scavato vicino". Ben prima dei casi di Salem (che risalgono al 1692)
Qualche mese dopo la situazione è ancora in stallo. Viene fatto venire il capo dell'inquisizione genovese, che interroga tutte le “streghe”: nulla di fatto, tutte si dichiarono innocenti tranne una ragazzina di tredici anni, che confessa tutto e abiura