giovedì, 26 novembre 2009

I moralisti castigamatti vanno con i trans. Cavalier difensori della famiglia, i pluridivorziati. La Gelmini predica la meritocrazia e a far l'esame di Stato è andata a Reggio Calabria. L'ultima, proveniente da fonti attendibili di conoscenti: Brunetta, docente all'Università di Venezia (insegnava Fondamenti di Economia presso il Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio, al corso di Laurea di Urbanistica della IUAV), gran fustigatore di fannulloni, disertava regolarmente le lezioni dei suoi corsi senza avvertire, idem per gli appelli d'esame cui delegava suoi assistenti. Però, immagino, lo stipendio lo incassava lo stesso.

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martedì, 24 novembre 2009

eracle al bivioEbbene sì, la sottoscritta valcuviana ha trovato una bellissima cameretta a Gratosoglio (quartiere Le Terrazze, più verso Abbiategrasso), dove si trasferirà da gennaio per iniziare questo master qui, rinunciando alla proroga di un anno del contratto. Quindi, 9 dicembre laurea, da gennaio Milano :-) 

Dopo - notevoli - travagli interiori, sono alquanto convinta e contenta della mia scelta ... e anche della mia location, visto che - a parità di prezzo - in giro a Milano si vede di tutto. Ieri sera in zona Romolo due 19enni potenziali affittuarie mi squadravano in una diffidente "pseudo-selezione", per una squallida singola arredata ... in cui c'era ancora da portare il letto! Più altre soluzioni più o meno "creative".

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categoria:milano
giovedì, 19 novembre 2009

@@@ 1 @@@

«Ciao XXXX, ti chiamavo per proporti uno stage rimborsato, scopo assunzione, della XXXX ... le attività sono queste queste e queste ... ti interessa?»

«Ma cioè come funziona ... ma cioè io non devo pagare niente per fare uno stage?»

(i venditori di enciclopedie colpiscono ancora?)

@@@ 2 @@@

«Buongiorno, sono stato contattato dalla ditta di NOME DELLA CITTA' per il colloquio, ma non so nome e indirizzo della stessa! come faccio ad averli? Grazie»

(al telefono di cosa avete parlato, del tempo che fa?)

@@@ 3 @@@

28 anni, laurea triennale appena conseguita con anni di fuori corso, zero esperienza lavorativa. Ecco ciò che vuole: «VORREI CRESCERE PROFESSIONALMENTE NEL SETTORE BANCARIO OTTENENDO UNA BUONA RETRIBUZIONE E UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO SENZA SPOSTARMI MOLTO DAL MIO DOMICILIO»

(io, invece, voglio diventare amministratore delegato di una multinazionale. sede preferibilmente Valcuvia)



 

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categoria:lavoro, varese
lunedì, 16 novembre 2009

sexy-segretaria-cercasiDa Motorelavoro.it

Cercasi Segretaria disposta a tutto per Agenzia di pr & Communication. Offresi lavoro a tempo indeterminato. Inviare cv con foto qualora interessata. No perditempo

 

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categoria:lavoro
martedì, 10 novembre 2009

(Inaugurazione a.a. 2009/2010 Università Commerciale Luigi Bocconi

Che dire. L'opinione di una che era lì con nel portafoglio il badge da impiegata dell'Insubria, il badge da studentessa della Statale e che aveva appena consegnato dei documenti per l'iscrizione a un master in Bocconi, forse non può che essere un po' aliena di base. Diciamo che la fidelizzazione è qualcosa che a livello accademico mi vien difficile, pare. La giornata stessa non è stata easy, avendo stimbrato alle 12.42 per prendere il treno delle 12.51 non si sa bene come e poi vagare di corsa per tutta Milano riuscendo a mangiare un panino solo sul treno di ritorno delle 19.

Direi, qualche flash sparso, tra luci e ombre e semplici ritratti:

- i problemi son gli stessi ovunque, anche se in forma diversa. Fuori dalla Bocconi, striscione disperato dei sindacati del personale tecnico-amministrativo "
Siamo ECCELLENZA anche noi". Eloquente. Del resto anche lì una posizione del placement lo volevano affidare a un co.pro. di un neo-laureato umanistico. Di una statale.

- l'ospite d'onore era
Pascal Lamy, direttore generale del WTO, ed era davvero lui. Alla luce di ciò le cinque camionette della polizia + una dei carabinieri + militari sparsi ma non in tenuta anti-sommossa appaiono misure da festa delle medie. La Moratti in seconda fila poteva fare Cappuccetto Rosso. In Statale a Scienze Politiche avrebbero dato fuoco a sei / sette macchine fuori dall'uni, occupato i palazzi circostanti nel raggio di 5 km e imbastito un rave no-stop in cortile. Come è lui? Freddo. Molto. Immagine rapace.

-
gli incravattati eran più "gli anziani" tra prof. e personale amministrativo (qui vive una fauna diversa dalla nostra statale: loro sembrano bancari tristi) che i giovani, non troppi fighetti ma tutti ragazzi/e e ragazzini/e più o meno compunti. Impressioni? Sempre estreme, dall'immagine del ragazzino privilegiato ma motivato a fare tutto il possibile per arrivare alla famosa "eccellenza" all'idea di vittime del sistema, che li spreme tutti ben bene per poi sputarli sul mercato del precariato, stage gratuito a vita, cambia solo l'ente promotore

- operazione di marketing colossale, la cartella distribuita a ciascun partecipante pesava cinque chili, con all'interno la stampa del discorso del rettore e una brochure patinata a colori piena di fotografie sugli eventi accorsi in Bocconi negli ultimi 12 mesi

- ottima impressione il discorso del rettore,
Guido Tabellini. In una parola: onesto. Ciò potrebbe apparire paradossale, anche alla luce del fatto che la loro prima rata ha prosciugato un terzo del mio conto in banca, ma ho apprezzato molto il tono del discorso e i contenuti sottolineati. Per intenderci: sembrava il direttore che fa un bel discorso sulla sua azienda e su quanto sono bravi, ma cerca di dimostrarlo con i risultati, appoggiandosi a slides di grafici e statistiche. Opinabili e markettare se si vuole, ma se non altro non c'era retorica, ma pragmatismo. E cazzo, vogliamo parlare della misurazione della produttività scientifica dei docenti? Non sto dicendo che non possa essere opinabile anche il metodo, basato sul numero di articoli pubblicati sulle principali riviste scientifiche, ma almeno è qualcosa

- non ci sono cazzi, per me che salto fuori dalla "
Capital of Padania" (ma non si sa in giro, vero?) l'atmosfera è realmente internazionale. E non solo per i 1.271 studenti stranieri a tempo pieno, e per l'inglese nei corridoi, ma per l'approccio generale allo studio e alla ricerca. E questo è un valore aggiunto a priori, perché ti abitua ad avere una prospettiva aperta e non provincialistica

- se nel 2009 ad Harvard hanno preso in postdoc un Ph.D della Bocconi, tendo a pensare che presumibilmente 
un motivo possa esserci 

-
sul palco, oltre ai sei relatori i docenti più di rilievo: cinquanta uomini (contati ad uno ad uno), due donne. Teste bianche e grigie, professoroni in pompa magna, testosteroni a manetta: è così ovunque ai piani alti, dalle università alle aziende, ai Parlamenti. Finirà mai? Una contaminazione è possibile? E non venitemi a dire che "la famiglia è al primo posto", a meno che siate disposti ad ammettere che la presenza / assenza dell'uomo è del tutto irrilevante nella crescita di un figlio, salvo giurare il contrario in sede di divorzio e affidamento. La verità è che è tutto così comodo: la donna lavora fuori casa (otto ore al giorno zero crescita professionale, l'asino porta il carico ma non ruba l'avena), dentro casa (due ore), poi ci sono i figli perché "la figura materna è fondamentale". Io finirò zitella incarognita, ma piuttosto che farmi sopraffare da uomini immeritevoli (anche il migliore tende ad esserlo: non è una questione individuale ma culturale), divento un trans con laurea e master. Pare che a Milano guadagnino tra gli 800 / 1000 euro al giorno, con o senza laurea... però se hai una laurea in Marketing puoi segmentare meglio il mercato di riferimento :-)

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categoria:milano, universitĂ 
giovedì, 05 novembre 2009

K&D Projection NightIn arrivo un evento imperdibile, in scena - manco a dirlo - venerdì 13 novembre 2009. 

K & D, nelle personalità contorte (e nodose) di Kansch - Daniele Canci - e De Collibus - Francesco Maria De Collibus - in occasione della realizzazione dell'ultimo corto Die Klinik

PRESENTA

K&D PROJECTION NIGHT, una serata in cui verranno proiettati i corti più interessanti e visti dei due ex-giovani filmakers. Cortisonici Varese, Milano Film Festival, Pescara Film Festival, fino all'impareggiabile Cuveglio Film Festival: i due prodi non si sono risparmiati nulla. Prima visione assoluta per Die Klinik.

La serata si apre con un corto fantascientifico di 10' di Ernesto Ruota, in arte Ernest Wheel ovvero l'importanza di chiamarsi Ernesto. A seguire, una panoramica dei capolavori dei due Maestri, Kansch e De Collibus, regista & sceneggiatore, il Gatto & la Volpe, la Tenebra del Decadentismo & la Luce della Satira, il Culo & la Camicia: si passa da Whispers, videoclip musicale che nasce come clip di una canzone di Emanuele Caldara e cresce come variazione sul tema del Viaggio della Luna di George Méliès (per chi vede la cosa come troppo intellettuale, si ricordi che è stato girato in Valcuvia, nella Pineta Alta di Montegrino e dietro l'Inceneritore di Voldomino) e che potete vedere qui, fino a Song of War, corto di animazione precipitato nell'Inferno dei Cortisonici (proiettato nell'edizione 2007). Cambio di registro con le due Flash Animation sceneggiate dal sempiterno F. M. De Collibus, che anche se fa Maria di secondo nome e abita a Milano è più abruzzese di un arrosticino, e realizzate da Virginia "Jukuki" Campoluongo, ggiovane creativa di Pescara di cui qui non potete vedere il sito. Discussi e controversi, i due lavori mettono in scena con ironia due temi che più attuali non si può: il futuro dei giovani (La Scommessa) e l'eutanasia, ambientata... qualche millennio fa (Sia fatta la tua volontà). Si chiude alla grande con il Grande Inedito, corto di animazione mista in cui la computergrafica si sposa con la stop motion, per poi divorziare soppiantata da pixilation, silhouette e animazione tradizionale: DIE KLINIK. «Tutto ha il suo prezzo? O forse ciò che ha prezzo non vale niente?», questo l'arduo ed oscuro (in vari sensi) quesito. 

Venerdì 13 novembre.
Inizio serata ore 21.30, Punto d'Incontro di Maccagno (Via Pietro Valsecchi 21, Maccagno).

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categoria:film
lunedì, 02 novembre 2009

alda-meriniFatele i funerali di Stato, alla signora dei Navigli. Fatele quello che volete. Indite bandi, celebrate, commemorate, mettetele una targa alla memoria fuori dall'appartamento di cui anni fa le avevate sgomberato la soffitta, la soffitta piena di ricordi dove c'era la ruota della bici del marito, con cui lui di notte andava al lavoro. Il marito che decenni prima l'aveva fatta rinchiudere in manicomio, che lei aveva perdonato e a cui voleva ancora bene (ma sapeva di non amare: sono rimasti i "pazzi", a riconoscere la distanza tra l'affetto e l'amore?). E voi markettari, mandate in giro le sue foto nuda settantenne, in posa con la sigaretta in bocca, ormai un "marchio" di... trasgressione ma non troppo, trasgressione ma intellettuale perché in bianco e nero, citate "l'esperienza del manicomio" come se fosse una stagione poetica da antologia: lei riderebbe.

E riderebbe in faccia a tutti voi, nel momento in cui, rinchiusi nel privato, all'oscuro delle convenzioni e delle manifeste espressioni sociali, vi rendereste conto della pochezza di tutte le vostre certezze, della vostra solitudine integrata, vi fareste schifo da soli, leggendo la passionale, fisica, vera bellezza dei suoi versi.

A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra

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