Versione casereccia di "Non aprite quella porta". Non che io pensi che qualcuno di voi debba transitare - o, peggio, che orrore! - parcheggiare a Rancio Valcuvia. In caso, sappiate che in paese ignoti hanno bucato le gomme già a due macchine, una sul parcheggio del cimitero e una a Cantevria. Non le ho viste io personalmente, se no saprei darvi dettagli più precisi: di certo, in un caso erano due le gomme tagliate.
E' un po' una strategia della tensione ;-)
Stamattina, invece, sono stata risvegliata alle sei del mattino dal vecchietto che ha una specie di orto nel prato davanti a casa mia. Urlava, inseguendo con un forcone un animale indistinguibile che gli era capitato nell'orto. Alla richiesta di che cosa diavolo fosse, il mitico (anzi, mitologico...) S. ha gridato una sequela di parole incomprensibili in siciliano semi-stretto. Secondo lui era un cinghiale. Ma dato il verso che mi pare di aver sentito, sembrava piuttosto una volpe. Comunque, se vi piacciono i salamini di cinghiale, è qui che dovete venire. D'estate, quando il mais è alto e di notte si lasciano aperte le finestre per il caldo, a volte si sentono i loro zoccoletti che zampettano e corrono tra le file del campo.
E' un po' una strategia della tensione ;-)
Stamattina, invece, sono stata risvegliata alle sei del mattino dal vecchietto che ha una specie di orto nel prato davanti a casa mia. Urlava, inseguendo con un forcone un animale indistinguibile che gli era capitato nell'orto. Alla richiesta di che cosa diavolo fosse, il mitico (anzi, mitologico...) S. ha gridato una sequela di parole incomprensibili in siciliano semi-stretto. Secondo lui era un cinghiale. Ma dato il verso che mi pare di aver sentito, sembrava piuttosto una volpe. Comunque, se vi piacciono i salamini di cinghiale, è qui che dovete venire. D'estate, quando il mais è alto e di notte si lasciano aperte le finestre per il caldo, a volte si sentono i loro zoccoletti che zampettano e corrono tra le file del campo.







