Parto per qualche giorno. Aprivo un cassetto, ne saltava fuori una vecchia agendina. E per caso (o no?), l'occhio mi cadeva su un appuntamento del 21 aprile 2005.Sono passati quattro anni. Quattro anni sono la differenza tra me e mia sorella, e mi riesce difficile pensare che quindi io all'epoca in un certo senso ero quella che è mia sorella ora. Piccola? Così mi sembra adesso.
Adesso che tutto sembra diverso, e anche io. E invece non è vero. La verità è che non sono cambiata per un cazzo ma sono tale e quale. Iper-ansiogena, timido-fobica. Cambiano solo le cirocostanze e le abitudini, le impressioni e le finzioni. Così che adesso c'è anche - e son diversi - chi mi dichiara che sono una persona determinata (c'è di che sogghignare).
Penso che non so da che parte andare, se sarò capace di andare, e che ho paura. E basta. Svuotando la borsa mi capitano in mano il cartellino e le chiavi dell'ufficio, ho meno paura. Mi sento quasi rassicurata. E forse è questa la cosa che dovrebbe preoccuparmi di più.
Tra altri quattro anni, vediamo cosa ne penserò. Magari mi capiterà in mano l'agendina di Anne Geddes che mi ha regalato la mia capa per questo Natale, quando ha voluto fare una sorpresa a tutti.







