Che palle. Scrivo poco che ho talmente sonno che mi si chiudono gli occhi, e ho altri 25 milioni di cose da fare prima di finire questa giornata (consoliamoci: quella di domani sarà peggio). Volevo solo dire che non so come si faccia a stupirsi della negatività del mondo in cui viviamo: è già buona, data la gente che vi dimora.
Ieri ho scoperto che una ragazza di un gruppo che avevo incontrato sabato sera tornando a casa - erano seduti a un tavolo fuori da un locale, non li avevo visti, mi hanno chiamato e sono andata a salutarli - va in giro a dire che li avevo visti e ho fatto finta di non vederli apposta. Giorni fa, un gruppo di donne in un accesso di vittimismo collettivo si accaniscono in modo assurdo con il loro capo su una stagista debole e indifesa, non presente; gli errori c'erano, peccato che nessuno ha pensato che le si stavano dando responsabilità che non le competevano. Oggi facendo un commento su FB, poi diventato un mini botta e risposta che a me sembrava innocuo, l'interlocutrice si lamenta che "non si perde occasione per pretendere di insegnarle qualcosa" (io? a lei che non vedo da anni? cosa sei il centro del mondo?). Ho lasciato cadere il discorso per evitare conclusioni di cattivo gusto. Protagoniste, in tutti i casi, donne che trasudano negatività.
Sono piccole, piccolissime cose. Ma cazzo, a livello macro? Come fanno ad andar bene le cose? Io so solo una cosa: la negatività è contagiosa. Io, devo starle lontana, perché il nero è un vortice che ti inghiottisce. Ed è un vero peccato non rendersi conto di come buona parte della paranoia / pessimismo a tutti i costi sia composta di narcisismo (povero me, colpito dalla sventura e dal destino, odiato da tutti etc... sì? ma sai che forse in realtà tu sei indifferente a chi ti sta intorno? sarà questo che non riesci ad accettare?).
Ma se intossichi la tua prospettiva con il veleno della negatività, purtroppo prima o poi la realtà che ti sarai creato in questo modo ti darà ragione.







