Non ho visto Sanremo e non me ne frega niente. Tanto, guardarlo o non guardarlo non ci sarà mai niente di nuovo. Non mi interessa nemmeno commentare il vincitore: non riesce a interessarmi nemmeno quello.
In questa mia apatia generalizzata spicca la bellezza della canzone degli Afterhours, che chiaramente sono stati eliminati subito: ho trovato su Youtube qui la registrazione dell'audio di Sanremo. Stonata, senz'altro, ma mi domando come sia possibile non cogliere la genialità del testo, che è un grande calcio nelle palle all'Italia e agli Italiani, e cantato a Sanremo, la grande celebrazione collettiva dell' "italiano medio", acquista un senso in più. Contro il qualunquismo, l'immobilismo e il passivo criticare di tutti noi, affogati dalle distrazioni di massa populiste a "inseguire una cazzata", l'invito a "fare qualcosa che serva".
Senz'altro hanno avuto i coglioni.
Io comunque continuerò ad ascoltarmi la bellissima versione unplugged.
In questa mia apatia generalizzata spicca la bellezza della canzone degli Afterhours, che chiaramente sono stati eliminati subito: ho trovato su Youtube qui la registrazione dell'audio di Sanremo. Stonata, senz'altro, ma mi domando come sia possibile non cogliere la genialità del testo, che è un grande calcio nelle palle all'Italia e agli Italiani, e cantato a Sanremo, la grande celebrazione collettiva dell' "italiano medio", acquista un senso in più. Contro il qualunquismo, l'immobilismo e il passivo criticare di tutti noi, affogati dalle distrazioni di massa populiste a "inseguire una cazzata", l'invito a "fare qualcosa che serva".
Senz'altro hanno avuto i coglioni.
Io comunque continuerò ad ascoltarmi la bellissima versione unplugged.






