lunedì, 02 marzo 2009
«Nella botte piccola sta il vino buono... ma in quella grande ce n'è per tutti!!!»
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categoria:amici, valcuvia
martedì, 15 luglio 2008
BarcellonaAtNightTre sfasciati individui del Varesotto, ovvero io, mia sorella e il mio ex-fidanzato nonché migliore amico, hanno appena prenotato un volo andata/ritorno per Barcellona Girona. Dal 19 al 25 agosto i suddetti loschi figuri staranno al Barcelona Sound Hostel di Nou de la Rambla :-)
postato da: Sfabix alle ore 01:29 | Permalink | commenti (9)
categoria:amici
mercoledì, 02 luglio 2008
IMG_5067Insomma, gli eventi saran stati migliori anche l'anno scorso, ma quest'anno mi sono divertita tantissimo, molto di più dell'anno scorso... oltre ai compari che saluto qui pubblicamente ho incontrato una quantità incredibile di persone... incontri divertenti ma anche nostalgici, tipo un «Chissà tra quanti anni ci rivedremo. Buona vita» da parte di belle belle persone.

Comunque, se andate su Picasa, in questa cartella
IMG_5114potete trovare una minima parte di ciò che accadde tra le otto di sera e le sette e mezza del giorno dopo (avevo fatto un po' di foto all'inizio quando ero con mio padre, poi... mi sono ricordata della macchina fotografica tipo alle tre...). Domenica al lago, al "Viperaio" con quelli di Cabiaglio (in pratica, appena fuori Luino scendendo dalla strada nel lago per scoscesi sentieri, tra piloni & vipere). Chiaramente, unica donna in mezzo ai miei energumeni preferiti :-), vedi foto da sbarco (mancan solo i video dei tuffi del mio fratellone).
postato da: Sfabix alle ore 22:31 | Permalink | commenti (4)
categoria:amici, valcuvia
venerdì, 01 febbraio 2008

Riemergo dalla latitanza causata da esame dato ieri e lancio ufficialmente e a gran richiesta la proposta: CENA DEI BLOG VARESOTTI (chi dice "varesini" verrà crocifisso in sala mensa).
Invitati ufficiali, per cena da definirsi in luogo da definirsi ma quello è secondario, sono, in ordine alfabetico - e ho messo tutti, ma dico tutti i blog di Varese di cui so l'esistenza! e nei commenti aggiungete quelli di cui non so l'esistenza, e invitateli! Daiii vi prego facciamo una cosa ben fatta... per il luogo, mi rimetterei umilmente nelle mani dello zio Franz, luminare del settore VareseGnam.

basileus74

Des Paul

dr.eve

franz12

giannierre

Gibbone
(anche nella sua manifestazione di Gecko... anzi no sennò si presenta malinconico)

Gigi, in qualità di se stesso, Jean e Giova

LaRadman

luchino
(poeta, rumoreggiato, zapatista & dolciniano, etc...)

marina
che il blog lo aprirà prima o poi

merula61

Pikappa

Daiii aggiungetene altri... anche perché conosco la maggioranza di quelli che ho citato ;-)

postato da: Sfabix alle ore 17:54 | Permalink | commenti (28)
categoria:amici, varese
lunedì, 14 gennaio 2008
Non ci sei più. Davvero. Quando vieni inghiottito dalle porte della metro, ti sfido a dimostrare di esistere. Quando anche l'ultimo è saltato sul vagone, hai attraversato uno star-gate. Rimane un corpo unico fatto occhi bassi, labbra corrucciate, sospiri frettolosi, giacche tirate e borse abbracciate. Sguardi ansiosi, diffidenti o rassegnati, anche se ti guardano non ti vedono: e anche tu riesci a vedere solo il te stesso che ti aspetta alla fermata, già pronto in attesa. Ma c'è chi non può scendere. C'è chi nel non-luogo della metro ha trovato la sua tana, il suo oscuro e umido rifugio di note. E così suona il violino o la chitarra, e ti sorride. Meglio: lui sorride a quello che crede tu sia. A volte può capitare che anche tu riesca a vederlo: ma non è lui quello che vedi, è un fantasma di convenzioni sociali. Perché lui è il rumeno, lo zingaro, il povero, il ladro, il disoccupato fannullone. Non è un musicista dell'orchestra nazionale ucraina. Scappato dal suo paese per motivi politici. Non può essere, perché sarebbe chiaramente inaccettabile.
Ma c'è un uomo che vive tra due mondi. Ha madre italiana, e padre cecoslovacco. Insomma, è un po' un Tonio Kroger, non sta né di qua né di là. Per questo suona. Per questo, forse, vede qualcosa in più. «Li ha conosciuti mentre suonavano canzoni tzigane in metropolitana per guadagnarsi da vivere.
Li ha seguiti vagone dopo vagone, li ha presi con sé e assieme a loro è arrivato a esibirsi davanti a Papa Wojtyla, in piazza San Pietro...». E' così che è nata la Roberto Durkovic e i fantasisti del metrò: da un artista che ha riconosciuto l'arte, e le ha saputo voler bene.

Sabato sera li ho visti suonare al Sancho Panza, e naturalmente è stato tutto tranne un concerto convenzionale :-) Arrivo in ritardo causa defunto radiatore della macchina di C., scendo nella cantina del circolino, in previsione di una serata tributo a De André (che io adoro... cmq guarda qui il programma dello scorso week-end)... mi aspettavo le canzoni più folk ri-musicate alla zingara. Invece è stato qualcosa di molto diverso. Voce, chitarre e fisarmonica si sono sfidate a colpi di puro virtuosismo. Magari Costantino, l'uomo della fisarmonica, a metà concerto spariva per andarsene a bere e tornava con l'occhio alcolico dopo decine di richiami di Roberto. Poi tornava. E sentivi che la musica delle chitarre si ricomponeva in un'armonia fantastica, come quando corri ad abbracciare un vecchio amico appena ritornato. Intanto, venivi ipnotizzato dai movimenti delle dita del chitarrista acustico: prendevano la rincorsa, fluide, nella loro velocità impazzita. Li guardavi e capivi che quello non era il lodo di suonare, era il loro modo di vivere. A loro agio, accarezzavano la loro musica.
Che bello. Che bella serata. Grazie :-)
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categoria:musica, amici, varese
giovedì, 10 gennaio 2008
Nostalgia. Erano 4 anni fa, primavera del 2004. Serata saltata con quelli di Cabiaglio, anche lieve incazzatura. E così siamo finite, 5 donne in un pub, senza pensieri che non fossero starsene tra loro, divertirsi, bere qualcosa, farsi un giro a Luino. Serata finita a conoscere due pazzi semi-ubriachi, uno showman e un timido. Divertente. Proposta di prammatica: vi portiamo a casa noi. Risposta di prammatica: no grazie, abbiamo il passaggio. Che poi ci han dovuto portare a casa davvero, perché il padre di V., che doveva passarci a prendere - non parliamo di macchina ai tempi, tra l'altro avevo appena preso la patente - si era addormentato. E i due han pure dovuto fare due macchine. Chi l'avrebbe detto che lo showman avrebbe avuto una storia con una di noi, la più improbabile, e l'altro - dopo varie vicissitudini - sarebbe diventato  un amico da vacanze (vedi Roseto degli Abruzzi this year).

Oggi. Il Gambrinus non esiste più, ha cambiato nome. L. si è fidanzata per prima con un ex-compagno di Cobianchi del mio ex; è scomparsa della circolazione e adesso convivono a Varese vicino alla Brunella. V. convive, pure lei, ma a Caldana, con il 38enne; scomparsa dalla circolazione, ogni tanto si riesce a vedere che faccia abbia. D. è fidanzata con F.: so per certo che sta da lui nei week-end, ma per quello che ne so potrebbero anche essere andati a vivere insieme pure loro, tanto non la vediamo mai. Mia sorella, la più piccola, è fidanzata pure lei (ma non è certo una cosa definitiva... fidati e non ti illudere, cavaliere di Creva). Rimane la più vecchia delle cinque, quella che decideva, che teneva i contatti con Cabi, che amava la compagnia ma ci si incazzava come una iena, che adorava le tavolate, i locali grezzi e i circolini. Che perdeva la voce tutti i sabati perché faceva il maschiaccio mentre le altre facevano gli occhi da cerbiatto. Quella che non piange più, adesso, come quando rimaneva male, a volte, quando loro sembravano più egoiste che amiche. Per me non era un passare il tempo, prima che arrivasse il principe azzurro. A me, non me ne frega un cazzo del principe azzurro (soprattutto adesso che magicamente scopro che rifaccio lo stesso errore due volte. E' statistico, di ognuno faccio il bis). Ma adesso, mi sento seriamente sola. Sono arrivate nuove persone, anche più fidate. Ma tutto, adesso, sembra così uguale...
postato da: Sfabix alle ore 21:36 | Permalink | commenti (7)
categoria:ricordi, amici, disillusione