mercoledì, 13 febbraio 2008
Sconcertante. Tra faide familiari con cani avvelenati, badilate in testa, intervento al cardiopalma del cugino sul trattore, pronto a sfondare il cancello dell'avversario, e pestaggi di notabili-guardoni, traditi da occhi neri dopo una scorribanda andata a male, a volte mi capita di chiedermi dove vivo.
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categoria:gente, valcuvia
lunedì, 21 gennaio 2008
Vivono involtolati nel loro nulla, paralitici d'inerzia. Per questo, ogni tanto, hanno bisogno di essere rivoltati nei loro giacigli di indifferenza, con scosse che sanno di scandalo, violenza e morbosa curiosità.

E' la prima volta che leggo un articolo prima sulla P. e solo DOPO su VN, visto che oggi sono stata in giro tutto il giorno. E mi è venuta la nausea. E stavo per scrivere di quanto sia disgustosa l'attenzione morbosa per certi particolari, il chiedere commenti alla madre di una ragazzina morta, l'intervista all'amichetta. Niente aggressiva invadenza, per carità. Solo sentimentalismo macabro d'accatto. Perché anche a me è capitato di dover fare una cosa del genere, e non ne capivo il senso. Non volevo farlo. Ma ho dovuto. Come tutti. Ed io ero lì, a fare foto a un funerale, e avevano perfettamente ragione quelli che mi guardavano male e dicevano "Via! Via!" perché non aveva alcun senso quello che stavo facendo. Fotografare cosa? E per chi? Per soddisfare la morbosità dei malati ed evitare la putrefazione delle piaghe?! Tu informa. Bene. Poi, te ne vai. E non rompi i coglioni. Hai detto che c'è stato un incidente, hai detto quello che c'è da dire per l'utilità pubblica, hai parlato dell'incidente, dell'omicidio, hai eventualmente aggiunto qualcosa per costruire una piccola storia minima. Bene. Poi basta. Poi ti eclissi. E non manchi di rispetto al dolore.

Poi ho letto questo articolo. E ho capito che la sensibilità, la delicatezza e l'umanità esistono. Ancora.
postato da: Sfabix alle ore 23:28 | Permalink | commenti
categoria:gente, varese, varesenews
sabato, 12 gennaio 2008




E' proprio il caso di dirlo... oggi pomeriggio mi è passato il mondo sotto casa. Tra pecorelle disciplinate, pecore trasgressive, asini outsider, cani iper-efficienti e automobilisti deficienti c'era una bella fetta di umanità, metaforicamente e non ;-)
Scherzi a parte è sempre carino vedere passare le greggi, io abito in mezzo ai campi per cui non è così raro che accada (non come nel triste capoluogo bosino, vedi qui) però ogni volta che succede corriamo subito tutti fuori casa per guardarcele. I cani da pastore sono troppo dei grandi, sono bravissimi a tenere le pecore (ok, è il loro lavoro e sono assunti a tempo indeterminato) e quando qualcuna tenta di sgarrare subito le mordicchiano i garretti o il muso e la riportano in pista...

Oggi non è mancato il tipico imbecille con il fuoco sotto al culo (quello con il camioncino blu) che non ha nemmeno aspettato che passasse il gregge (che veniva dalla direzione di Luino e per un po' è transitato sulla Provinciale) perché aveva fretta di fare chissà che cosa ed è andato avanti a passo d'uomo in mezzo alle pecore... Scemo. Non a caso, aveva la targa tedesca pare. Non meno stordito uno dei pastori cmq, che inizialmente era su un fuoristrada con rimorchio, poi però ha cercato di passare pure lui con le pecore che invadevano tutta la carreggiata e uscendo con le ruote sulla neve si è impantanato... è sceso bestemmiando e piantandolo lì, poi ce l'ha fatta a ritornare in strada (palma d'oro). Sono state un po' a brucherellare nel campo dall'altra parte della strada poi sono andate via, chissà dove...
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categoria:animali, gente, valcuvia