lunedì, 16 novembre 2009

sexy-segretaria-cercasiDa Motorelavoro.it

Cercasi Segretaria disposta a tutto per Agenzia di pr & Communication. Offresi lavoro a tempo indeterminato. Inviare cv con foto qualora interessata. No perditempo

 

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categoria:lavoro
lunedì, 19 ottobre 2009

«... un'ultima domanda: valutate un eventuale possibile inserimento al termine dello stage?»

«Guardi, le vie del Signore sono infinite... comunque di sicuro non a breve termine, dobbiamo finire di licenziare un po' di gente...»

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categoria:lavoro
lunedì, 12 ottobre 2009

Birra 1Al lavoro, sto traducendo alcuni appunti in inglese che avevo preso alle conferenze del BIP Forum di Cernobbio. A un certo punto, in una lista che mette in contrapposizione valori opposti, al "careers, money and opportunism" si contrappone un certo "internal hopping". Traduzione di Babelfish: "luppolizzazione interna".
In pratica: se ci tenete a creare un clima sereno e collaborativo tra i vostri dipendenti, andate giù di birra :-)

Ps naturalmente la traduzione non è questa. Anche se tuttora mi sto chiedendo come si possa spiegare in italiano questa cosa qui.

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categoria:lavoro
lunedì, 31 agosto 2009
mktgIn principio fu il marketing esperienziale. Non mi interessa qui di fare pubblicità negativa al servizio-prodotto che mi hanno tentato di vendere oggi. Perché una volta subodorato l'approccio commerciale di un certo tipo, la reticenza alla trasparenza (vorrei sapere tipologia e prezzi: ci arrivi dopo un'ora di "consulenza commerciale" intensiva), il valore del prodotto-servizio quantomeno dubbio, l'aleatorietà di certe classificazioni, l'ipotesi di comprare il prodotto-servizio suddetto è già sfumata da un pezzo. E allora? Allora ti chocca il contesto, perché il caso voleva che a tentare di vendermi questa cosa fosse una mia conoscente. Perché da dettagli - alcuni non più di tanto velati - capisci che la signorina così bella raffinata sorridente efficiente paziente precisa di classe, che sai perfettamente che era disoccupata fino all'altro giorno, è pagata a provvigione. Sguardi dal vetro, passa il capo, quell'altro lo dobbiamo considerare chiuso? Fiato sul collo. Faccio ricerche su Google e mi trovo scenari di stress psicologico e competizione professionale alla "Il mondo deve sapere - quanto è schifa la vita in un call center". Non so se sono veri nello specifico, so che sono veri da qualche parte e mi basta.

In principio fu il marketing esperienziale. Che in senso tecnico è un'altra cosa. Ma qui si tratta di vendere non un prodotto-servizio ma uno stile di vita, a scelta tra: senso di appartenenza a un'élite - questo posto è esclusivo e se paghi e compri confermi la tua appartenenza - al sogno di appartenenza ad un'élite: tu non sei nessuno, sei l'ultimo degli sfigati ma se paghi tu entrerai a far parte della nostrra esclusiva social community (non voglio fare esempi politici).

La valcuviana che salta fuori dall'ascensore con la borsa con la zip rotta, dentro
Verità e Menzogna con il segno tenuto con un mozzicone di matita e la borsa di tela con la schiscietta, accompagnata da un tale con un look a metà tra l'artista di strada e il pregiudicato (si oscillava più verso il pregiudicato) a un certo punto aveva invece iniziato ad avere la sindrome del "senso di colpa del pollo mancato". Forse hai pensato che tenendomi tutta per te avresti avuto più probabilità di successo, visto che mi conosci. Non comprerò la tua offerta personalizzata su misura iper-flessibile tagliata sulle mie esigenze con sconti così variabili da essere sospetti. Ti ho pensato. Anche al tuo odio quando ci sorridi, e alle bestemmie che pensi mentre fai telemarketing.
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categoria:lavoro
lunedì, 03 agosto 2009
contrattotermine




















O
k, poi la smetto. Cmq sono capitata sulla sezione di Repubblica "Perdere il lavoro in Italia" e sono rimasta scioccata. Ad oggi ci sono MILLEDUECENTOOTTO storie, una peggio di quell'altra. Ne riporto solo una, non so se la peggiore ma di certo una delle prove di quanto la gente possa essere subdola e disgustosamente bastarda dentro.
Copyright della vignetta di Vauro (Annozero del 22/10/2006).

INTERVENTO N. 408

Dipendente di una ditta di confezioni per alta moda. A fine anno 2008 la Titolare ci comunica che da inizio 2009 inizia una nuova attivita' nel campo della moda con un marco proprio. Ci invita a licenziarci dalla vecchia ditta cosi da essere riassunte nella nuova. Avviene si l'annunciata assunzione, ma con periodo di prova. Dopo due settimane ci ha licenziate in due motivando il tutto che non avevamo superato il suddetto periodo di prova. E si che da 10 anni lavoravamo nella vecchia ditta. Meccanismi sadici e vigliacchi per ridurre il personale. Ora cerco, ma è durissima.
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categoria:lavoro, attualitĂ 
martedì, 07 luglio 2009
SIAMO UN'AZIENDA DI COMUNICAZIONE ATTIVA NEL SETTORE DELLA SALUTE, IN PARTICOLARE DELL'ODONTOIATRIA.
CERCHIAMO UNA SEGRETARIA DI REDAZIONE IN GRADO DI SEGUIRE ANCHE LA REALIZZAZIONE DI BREVI FILMATI (INTERVISTE) DA DIFFONDERE VIA WEB.
SI RICHIEDE CAPACITA' DIALETTICA, VOGLIA DI IMPARARE E SPLENDIDO SORRISO
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categoria:lavoro
venerdì, 15 maggio 2009
Carta-imballaggio-tissNon commento, chi sa sa, chi non sa non sa... cmq ricordate: qua ci sono delle belle possibilità di crescita professionale, tra un imballaggio e l'altro. Il vostro diploma è bene speso.

PERITI CHIMICI/BIOLOGICI
La filiale di Besozzo (via XXV Aprile) dell’agenzia per il lavoro Gi Group sta cercando personale a Rancio Valcuvia, in provincia di Varese, per un’azienda cliente che opera nel settore alimentare industria. In particolare si cercano: 
• Periti chimici o biologici/addetti al confezionamento-imballaggio (Rif. GI200905519);
Per la posizione si richiedono i seguenti requisiti: diploma di Perito Chimico o Tecnico Biologico o Scientifico, anche prime esperienze di lavoro, disponibilità per ambito produttivo con possibilità di crescita professionale. L’orario di lavoro è su turnazione diurna. Di contro si offre un contratto a tempo determinato full time con proroghe. Sede di lavoro: Rancio Valcuvia (Va).
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categoria:lavoro, valcuvia
sabato, 25 aprile 2009
Bello... per la tesi sto spulciando i siti di tutte le università italiane per vedere quali servizi di Job Placement offrono... a un certo punto mi becco la pagina di un'università intitolata "Il mondo del lavoro". Sottotitolo: 

Nuovi scenari, nuove prospettive, nuove tipologie contrattuali...

Ecco alcuni spunti per fare chiarezza ed affrontare i cambiamenti in atto con grinta ed energia!

e sotto una lista di libri utili...

Il primo si intitola
"Altieri G., Lavorare nei call center: un'analisi europea, Ediesse Roma 2002".

Incoraggiante.

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categoria:lavoro, attualitĂ , universitĂ 
lunedì, 30 marzo 2009
gallego2Dopo settimane e settimane di (vedi vignetta di Gallego o chi per esso, all rights reserved):

- serate alla scrivania

- week-end blindati in casa a cercare di non pensare a soli primaverili & piacevoli uscite

- viaggi in autobus studiando statuto & leggi del lavoro e dei tirocini sui tornanti della Grantola. andando e tornando dall'ufficio.

- tesi bloccata

- sconforto pre-concorsuale (fa parte della sindrome da concorso ripetuto & fallito, questo per me era il terzo)

- isteria, depressione, stanchezza cronica, asocialità

... oggi ho fatto il concorso per un tempo determinato all'Ufficio Orientamento dell'Insubria, con cui collaboro da un anno come collaboratrice esterna (la posizione è sempre per i servizi di placement) e l'ho vintooo!!! (seconda in graduatoria, due posti... però ho preso il punteggio più alto di tutti all'orale :-) ).

Quindi:

- ho iniziato a bere ininterrottamente oggi a mezzogiorno a pranzo, e non smetterò prima di domenica sera

- (forse già da lunedì) timbro (finiti i tempi in cui passando davanti al timbratore la gente mi guarda strano e mi chiede, con la voce o con gli occhi, vedendo che non timbro: "ma tu...?" e scoprendo che sono un co.co.pro. esterno mi parla con comprensiva compassione... una volta mi hanno chiesto con sacro terrore se per caso non fossi un'interinale)

- ho ferie, riposi compensativi, straordinari, malattia, buoni pasto

- fino a dicembre 2009 sono "a posto"

- la tesi riprende meglio di prima (be' ok... peggio non potrebbe :-) )

- domani ultimo giorno co.co.pro., segue ampia vacanza contrattuale durante la quale non farò un emerito cazzo

- posso riprendere a LEGGERE LIBRIII

Baci baci a tutta la Rete che bello ;-p
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categoria:lavoro, varese
domenica, 08 marzo 2009
mimosa480Lascio una traccia di questa "giornata della donna", che mi è di pretesto solo per andare a teatro a vedere Marina De Juli (gratis, ovviamente, come sempre), e per divertirmi con le mie amiche cenando solo tra di noi, per parlare di un paio di situazioni. Si parla di gente che abita dalle mie parti, non dell'Afghanistan.

21 anni, calabrese, sposata da due anni. A casa disoccupata: non trova più lavoro (prima faceva l'operaia) perché non ha studi, non ha bella presenza, pessimo carattere. Ma non gliene frega più di tanto di stare a casa: del resto, lavora il marito. Quando le si parla l'unica cosa di cui le interessi parlare è "il marito" e "il matrimonio". Le prime volte che la vedevo dopo il matrimonio non faceva che ostentare l'anello. Primo caso: la donna acquisisce status e valore sociale solo in quanto moglie e madre. «Hai mai pensato di cercare lavoro a Varese?» «Figurati! Poi se finisco di lavorare e prendo il pullmann (ovviamente non ha la patente, ndr) torno a casa tardi e non faccio in tempo a fargli da mangiare».

22 anni, convive con un ex tossico (spero ex) figlio di papà, che è anche il suo capo. La ditta non sta andando tanto bene, per cui per iniziare lui ha smesso di pagarla («Beh, tanto quello che guadagnavo lo mettevo in casa... adesso ci manteniamo con i suoi soldi»; ndr: LA mantiene con i suoi soldi, dopo averla irretita con soldi e regali per convincerla ad andare a convivere). Ultima tappa: è rimasta a casa, disoccupata, anche lei non cerca lavoro perché tanto... non è che ce ne sia tanto bisogno.
L'autorealizzazione non esiste. La vita è bella perché ci sono le cose, finché c'è roba da consumare va tutto bene.

Io mi faccio i cazzi miei. Saran casi singoli. Ma una mentalità strisciante di un certo tipo (la donna a casa) qui c'è ancora.
postato da: Sfabix alle ore 17:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:donne, lavoro, disillusione, attualitĂ , valcuvia