lunedì, 08 settembre 2008
20030907_armistizio_corsera_327x267Oggi in mezzo a tutte le cerimonie e le polemiche riescono a venirmi in mente solo frammenti di piccole storie. I papà varesotti da troppo tempo stufi che dopo l'8 settembre se ne sono tornati a casa in cordata. Lo zio D. pittore che attraversando il Tresa quasi si ammazza prima di arrivare in Svizzera. E poi i soldi sporchi di sangue. I fantasmi degli ebrei che davano tutti i loro averi pur di essere aiutati a scappare. A volte gli andava bene e si salvavano, e chi si arricchiva e si ingrassava delle loro ville, dei terreni e del capitale faceva loro passare il confine per davvero. Ce n'è, di eredità così tra Varese e Milano. A volte si spogliavano di tutto quello che avevano e si affidavano a chi di nascosto li avrebbe venduti di lì a poco ai nazisti. A Luino c'è chi dopo la guerra è stato sbattuto dentro, sotto il peso dei dobloni maledetti che lo hanno incastrato.
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categoria:ricordi
martedì, 05 febbraio 2008

Questa non me l'aspettavo. RP sta per Relazioni Pubbliche e il soggetto incriminato è proprio il mio prof. di Relazioni Pubbliche dell'anno scorso, nonché ex parlamentare, nonché vicepresidente di Assorel (l'associazione che riunisce le agenzie di relazioni pubbliche), nonché ingegnere, nonché imprenditore, tal Giuseppe Facchetti.
La storia me l'ha raccontata per caso un tizio simpatico lunedì in uni, sul web non c'è quasi niente a dire la verità, a parte questo file sulla storia della pubblicità che ho trovato su un settimanale che si occupa di comunicazione. Magari qualcuno più vecchio di me ne sa qualcosa?

Era il 1991. Governo Andreotti (il sesto o il settimo? boh). Il Ministero della sanità (con a capo il famigerato Francesco De Lorenzo, condannato nel 2001 a 5 anni e 4 mesi dalla Cassazione perché aveva incassato 9 miliardi di lire dal 1989 al 1992 da industriali farmaceutici. Ora è da qualche parte che fa volontariato per i malati di tumore) destina ben 28 miliardi di lire per una campagna di relazioni pubbliche per sensibilizzare sul tema dell'Aids: è di per sé una notizia, visto che le relazioni pubbliche in Italia iniziano a consolidarsi come una vera e propria disciplina solo a partire dagli anni Settanta. E' anche la prima volta che vengono indette due gare separate: una per la pubblicità e una, appunto, per le rp (ancora una prova dell'importanza che viene riconosciuta). Per la pubblicità, la spunta il famoso spot dell'alone viola.

Per le rp vince la gara la società Scr, del gruppo Shandwick. Ma c'è un problema: il vice presidente, Giuseppe Facchetti, è membro del Partito Liberale Italiano, proprio come De Lorenzo. Scoppia un casino, a partire da un'interrogazione parlamentare dei Verdi e del Pds. In realtà (come si legge qui  in un atto parlamentare) l'ad Di Scr, Marcello Di Tondo, avrebbe anche dato tangenti a De Lorenzo perché la campagna di rp (il doc del Senato però parla di “campagna pubblicitaria”. ? ) fosse affidata alla ditta Red Hard & Sharp (una controllata di Scr, penso).

A sua volta Scr denuncia a Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) e Assorel la Seci, una delle altre agenzia che avevano partecipato alla gara e sembrava essere dietro all'interrogazione (ma non mi dire!). Salta fuori un casino di proporzioni titaniche, anche giudiziario. Concluzione: Scr si dimette e viene pure sospesa dalla Assorel per un anno. Seci viene censurata. Nasce il primo decalogo per le gare pubbliche. Cmq, Facchetti durante il corso dava grande attenzione al concetto di responsabilità sociale dell'impresa :-)

Ps a proposito di Aids, figurati se per la pubblicità francese "L'Aids è una brutta bestia" non usavano un povero scorpione :-( tutti ci vogliono male :-( ma siamo velenosi e ci vendicheremo :-)

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categoria:ricordi, milano
giovedì, 10 gennaio 2008
Nostalgia. Erano 4 anni fa, primavera del 2004. Serata saltata con quelli di Cabiaglio, anche lieve incazzatura. E così siamo finite, 5 donne in un pub, senza pensieri che non fossero starsene tra loro, divertirsi, bere qualcosa, farsi un giro a Luino. Serata finita a conoscere due pazzi semi-ubriachi, uno showman e un timido. Divertente. Proposta di prammatica: vi portiamo a casa noi. Risposta di prammatica: no grazie, abbiamo il passaggio. Che poi ci han dovuto portare a casa davvero, perché il padre di V., che doveva passarci a prendere - non parliamo di macchina ai tempi, tra l'altro avevo appena preso la patente - si era addormentato. E i due han pure dovuto fare due macchine. Chi l'avrebbe detto che lo showman avrebbe avuto una storia con una di noi, la più improbabile, e l'altro - dopo varie vicissitudini - sarebbe diventato  un amico da vacanze (vedi Roseto degli Abruzzi this year).

Oggi. Il Gambrinus non esiste più, ha cambiato nome. L. si è fidanzata per prima con un ex-compagno di Cobianchi del mio ex; è scomparsa della circolazione e adesso convivono a Varese vicino alla Brunella. V. convive, pure lei, ma a Caldana, con il 38enne; scomparsa dalla circolazione, ogni tanto si riesce a vedere che faccia abbia. D. è fidanzata con F.: so per certo che sta da lui nei week-end, ma per quello che ne so potrebbero anche essere andati a vivere insieme pure loro, tanto non la vediamo mai. Mia sorella, la più piccola, è fidanzata pure lei (ma non è certo una cosa definitiva... fidati e non ti illudere, cavaliere di Creva). Rimane la più vecchia delle cinque, quella che decideva, che teneva i contatti con Cabi, che amava la compagnia ma ci si incazzava come una iena, che adorava le tavolate, i locali grezzi e i circolini. Che perdeva la voce tutti i sabati perché faceva il maschiaccio mentre le altre facevano gli occhi da cerbiatto. Quella che non piange più, adesso, come quando rimaneva male, a volte, quando loro sembravano più egoiste che amiche. Per me non era un passare il tempo, prima che arrivasse il principe azzurro. A me, non me ne frega un cazzo del principe azzurro (soprattutto adesso che magicamente scopro che rifaccio lo stesso errore due volte. E' statistico, di ognuno faccio il bis). Ma adesso, mi sento seriamente sola. Sono arrivate nuove persone, anche più fidate. Ma tutto, adesso, sembra così uguale...
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categoria:ricordi, amici, disillusione