Che dire. Dopo essermi guardata una puntata del Mostro di Firenze in streaming su Megavideo (sto drogandomi di streaming, vedi tutti gli episodi di Twin Peaks che ci stiamo guardando io e il Kansch), serie tra l'altro che mi sta piacendo molto e che trovo ben lontana dai - pessimi - standard della fiction italiana, inizio a vagare sul web a caccia di informazioni sul caso. Ed è così che mi imbatto nel Centro Ricerche "Leonardo da Vinci", sito web che narra le ricerche del mitico nonché mitologico omonimo gruppo, dedito alle più disparate indagini misteriose. UFO, scie chimiche, paranormale, fantasmi, massoneria, occulto: venghino, siori, qualunque siano le vostre inclinazioni al mistero qui troverete di tutto.
E proprio parlando di Massoneria, l'ultima news della sezione "Massoneria Occulta,Rosa Rossa,Sette, Esoterismo e Delitti seriali" è dedicata al delitto di Cocquio, delitto senz'altro strano ed efferato ma che visto l'andamento delle indagini lascia ben pochi spiragli a piste "paranormali". C'è tanto, troppo di umano, quasi di bestiale in questa storiaccia di soldi e violenze. Ma il nostro Centro si è davvero scatenato: ad aizzare la fantasia vi è, naturalmente, il dettaglio dell'amputazione delle mani di Carla Molinari, che nell'articolo diventa nientepopodimento che "il rito della mano di Gloria". Un oggetto magico quanto macabro, ricavato dalla mano disseccata di un giustiziato, e che viene ricollegato all'Ordine massonico occulto della Rosa Rossa: una massoneria rinnegata e pericolosa che si nutre di simbolismi letterari, in particolar modo danteschi. Non è un caso, ovviamente (...), che la via dove è avvenuto il delitto fosse via Dante.
Che dire. Non c'è limite alla fantasia, per quanto raffinata. Ce lo vedo il Piccolomo che, mentre bestemmia ai videopoker di un Bar Sport, cita alcuni versi del "Paradiso" di Dante, e indottrina piccoli spacciatori con i raffinati rituali della magia cerimoniale.







«Assolutamente ingiustificato questo allarmismo mediatico. L'influenza da virus H1N1 allo stato attuale ha un tasso di mortalità di meno della metà dell'influenza stagionale».
Dopo 14 anni, muore
Mi pare che ormai sia stato detto quasi tutto sul
Tremate. Lo potete trovare