domenica, 13 dicembre 2009

OTO_logosChe dire. Dopo essermi guardata una puntata del Mostro di Firenze in streaming su Megavideo (sto drogandomi di streaming, vedi tutti gli episodi di Twin Peaks che ci stiamo guardando io e il Kansch), serie tra l'altro che mi sta piacendo molto e che trovo ben lontana dai - pessimi - standard della fiction italiana, inizio a vagare sul web a caccia di informazioni sul caso. Ed è così che mi imbatto nel Centro Ricerche "Leonardo da Vinci", sito web che narra le ricerche del mitico nonché mitologico omonimo gruppo, dedito alle più disparate indagini misteriose. UFO, scie chimiche, paranormale, fantasmi, massoneria, occulto: venghino, siori, qualunque siano le vostre inclinazioni al mistero qui troverete di tutto.

E proprio parlando di Massoneria, l'ultima news della sezione "Massoneria Occulta,Rosa Rossa,Sette, Esoterismo e Delitti seriali" è dedicata al delitto di Cocquio, delitto senz'altro strano ed efferato ma che visto l'andamento delle indagini lascia ben pochi spiragli a piste "paranormali". C'è tanto, troppo di umano, quasi di bestiale in questa storiaccia di soldi e violenze. Ma il nostro Centro si è davvero scatenato: ad aizzare la fantasia vi è, naturalmente, il dettaglio dell'amputazione delle mani di Carla Molinari, che nell'articolo diventa nientepopodimento che "il rito della mano di Gloria". Un oggetto magico quanto macabro, ricavato dalla mano disseccata di un giustiziato, e che viene ricollegato all'Ordine massonico occulto della Rosa Rossa: una massoneria rinnegata e pericolosa che si nutre di simbolismi letterari, in particolar modo danteschi. Non è un caso, ovviamente (...), che la via dove è avvenuto il delitto fosse via Dante.

Che dire. Non c'è limite alla fantasia, per quanto raffinata. Ce lo vedo il Piccolomo che, mentre bestemmia ai videopoker di un Bar Sport, cita alcuni versi del "Paradiso" di Dante, e indottrina piccoli spacciatori con i raffinati rituali della magia cerimoniale.

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martedì, 27 ottobre 2009

AH1N1«Assolutamente ingiustificato questo allarmismo mediatico. L'influenza da virus H1N1 allo stato attuale ha un tasso di mortalità di meno della metà dell'influenza stagionale».

Non è un blogger dietrologo a dirlo ma Paolo Grossi, infettivologo dell’Ospedale di Varese e docente all'Insubria.

Guarda l'intervista video 
fatta da Byoblu, ripresa anche da VareseNews.

Domanda: sì, ma se il virus dovesse mutare? Risposta: non c'è. Ma di certo il vaccino prodotto dalle case farmaceutiche per l'attuale "suina" non avrebbe alcuna efficacia su un virus mutato. Ha efficacia, senz'altro, sul portafoglio dell'industria farmaceutica. 

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categoria:web , attualità
domenica, 15 marzo 2009
Sono sconvolta. Tra le ultime chiavi di ricerca che hanno portato su questo blog c'è "strage di galline a rancio valcuvia". Auspico adeguata e approfondita indagine su un tale luttuoso evento.

Mi si chiede anche "forum dove fanno corsi per autotrasportatori varese". Per il momento non ti posso aiutare. Però se non passo il concorso del 30 marzo mi informo e magari lo facciamo insieme.
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categoria:web , valcuvia
domenica, 30 novembre 2008
70Dopo 14 anni, muore Terre di Mezzo, lo storico giornale di strada di Milano in prima linea sui temi dell'informazione sociale (dal consumo sostenibile all'immigrazione, passando per il turismo responsabile). Dopo l'uscita dell'ultimo numero, la testata sarà disponibile solo on line, ma la sua morte ha già come prospettiva una rinascita, che è una vera e propria sfida: rinnovarsi diventando un vero e proprio street magazine di 52 pagine (vedi il nuovo sito), a colori e con più approfondimenti, attraverso la partecipazione diretta e diffusa dei suoi lettori, che diventano anche co-fondatori dal basso. Il nuovo progetto editoriale, infatti, potrà partire solo se verrà raggiunta la quota di 2.000 nuovi lettori, che potranno versare una quota a partire da 5 euro (mentre scrivo, siamo a quota 104, tra poco 105), comprando un "biglietto" virtuale per salire sull' "autobus" di Terre.

Terre cambia e si rinnova, cambiando il suo modo di fare informazione in una realtà che non è più quella di 14 anni fa. Leggiamo sul sito:
«La strada oggi è più affollata che mai da “strilloni” che distribuiscono gratuitamente i free press e fanno concorrenza alla nostra informazione “approfondita e a pagamento”. Ma sono cambiati anche i lettori: il sociale non è più “relegato alla cronaca nera”, se ne parla anche sui giornali e in tivù. Eppure crediamo si possa far meglio. Perché forse non basta raccontare i mali del mondo, occorre trovare delle alternative possibili».

Come d'obbligo per un progetto che parte dal basso e ha come potenziale risorsa la potenza dei social network, sul sito di Terre è possibile scaricare anche il kit della campagna, con i banner. Su Facebook c'è già un gruppo dedicato al nuovo progetto Terre di Mezzo Magazine.
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martedì, 28 ottobre 2008
facebook_picMi pare che ormai sia stato detto quasi tutto sul famigerato articolo del Corriere sugli sfigati di Facebook, ma facendo parte - a quanto pare - di questa esecrabile cricca non posso evitare di dire la mia.
O meglio, per riassumere la mia opinione basterebbe anche solo la frasetta del mitico Luca Conti intervistato da Pikappa in questo bell'articolo: «Il vantaggio è che attraverso Internet possiamo abbattere le barriere spazio-temporali». Punto. Facebook è uno strumento, utilissimo per unire - virtualmente, è chiaro - amici e/o conoscenti, per condividere interessi comuni, eventualmente per far conoscere qualcosa di noi, e valorizzarlo.

Uno strumento non è buono né cattivo di per sé (banalità, ok), accanto alle potenzialità ci potranno anche essere fruizioni più o meno morbose da parte di alcuni (a parte il fatto che il discorso mi sembra fuori fuoco, visto che su FB ci si presenta tutti con nome e cognome, e quelli che si creano identità false famose, da Gesù Cristo a Lucifero Angelo Caduto, non sono altro che buontemponi. Sono ben altri i luoghi dove il rischio di derive in un'identità virtuale costruita a tavolino sono più gravi, vedi schifate come Netlog). Ma non vedo come da questi "casi clinici" si possa per induzione generalizzare e addirittura categorizzare i fruitori di un mezzo (vedi le sei categorie dei Facebookmaniaci...).

Purtroppo quando c'è di mezzo una moda non mancano i "tuttologi" e il loro blabla. In questo caso, come al solito, amplificato e ulteriormente banalizzato dal qualunquismo dei media (c'è un'agenzia
che fa figo, la copi/incolli senza sognarti di problematizzare o approfondire...). Non mancano poi i moralisti da due soldi, di cui, senza offesa, questo articolo è un degno rappresentante... il dire «è una questione di lana caprina anche perché loro (utilizzatori di Facebook, fa impressione questa netta contrapposizione tra noi/loro, ndr) sono tanti e noi, "duri e puri" sostenitori dell’amicizia tangibile, pochi, sempre meno». Sillogismo quantomeno curioso: chi usa Facebook intesse amicizie superficiali (...), io non uso Facebook, ERGO io non intesso amicizie superficiali. Mah. Il termine "amici" così come lo si usa su FB è chiaramente molto generalista, ma non riesco a capire per quale recondito motivo qualsiasi forma di social network debba essere necessariamente deleteria dei rapporti inter-personali (con questo non sto dicendo che alcuni fenomeni non debbano essere studiati con cura). Quindi: chi non usa Facebook è perché
1. non ne ha bisogno e non riscontra interesse nelle sue applicazioni... insomma, giustamente a uno può non fregargliene niente
2. non ha ancora scoperto tutte le sue potenzialità.
Altri discorsi ideologico-qualunquist-sentimentalistici da bar, lasciano francamente il tempo che trovano.

Leggi anche:
- gli articoli su Varesenews
- il dibattito sul blog Maremma, cui è intervenuto anche l'esperto intervistato dal Corriere (Tonino Cantelmi)
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categoria:web , attualità, facebook
domenica, 12 ottobre 2008
«Una vicenda occultata dalle pubbliche autorità e dichiarata segreto di Stato. Un'invenzione sconvolgente e pericolosa, in grado di rivoluzionare la concezione del tempo e dell'universo. Un omicidio di duemila anni fa rivive in uno scellerato tradimento. Un coraggioso atto di verità. Una disperata richiesta d'aiuto. Il paleofono.»



Il fascino della Storia misto ad una fantascienza raffinata, un mistero da non rivelare, la violenza di un omicidio di duemila anni fa: il Paleofono, audioblog sperimentale on line dal 29 settembre, ha tutti i numeri per conquistarsi l'attenzione degli appassionati delle nuove forme di comunicazione, ma anche di chi vuole semplicemente gustarsi una storia intrigante e ricca di colpi di scena. Pubblicato a puntate - ormai ne mancano solo due alla conclusione - il Paleofono racconta le pericolose vicende legate a un misterioso progetto di ricerca,
il progetto segreto E.C.O.S.. Attraverso la voce narrante di Daniele Monticelli, storico e membro del gruppo di ricercatori di E.C.O.S., ci avviciniamo ad uno tra i sogni "impossibili" più affascinanti per l'uomo: l'utopia (ma sarà tale? sembra dirci l'E.C.O.S.) di poter rivivere i grandi eventi del passato, attraverso il paleofono...

Il racconto è curatissimo e non scade mai nel banale, la vicenda è studiata con attenzione e presenta spesso riferimenti precisi ad imprese della scienza "non convenzionale" - dal cronovisore di padre Pellegrino Ernetti alle ricerche fisiche di don Luigi Borello - che lo rendono così coinvolgente e raffinato. Il paleofono prende tra l'altro il nome dall'omonimo strumento inventato ma mai realizzato da Charles Cros, che lavorò alla sua "voce antica" (una specie di fonografo) contemporaneamente ad Edison.

Unica (trascurabile) pecca, a tratti - ma più nei primissimi episodi - l'uso di un linguaggio affettato, troppo "scritto" per un audioracconto, che si fa perdonare con la perfetta dizione e intonazione coinvolgente della voce narrante.

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mercoledì, 02 luglio 2008
gibboneTremate. Lo potete trovare qui, come al solito, ma anche su blog frequentati dalla peggio ggente. Titolo dell'ultimo post pubblicato sul Gibbone: «roba estrema su ilgibbone: trans puttanoni e stranezze varie». Non andateci se non siete sicuri di voi stessi (l'immagine fa incredibilmente schifo, anche per il Gib... ma don Fla non dice niente?!).
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categoria:web
venerdì, 29 febbraio 2008
Una cena davvero divertente ;-) grazie a tutti della bella serata, dalle mitiche Galline ai misteriosi Gibbonici (un saluto particolare a X, di cui ho appena trovato il numero di cellulare), Merula e Pausinizzato, senza dimenticare tutti i non-blogger. Qui sopra un piccolo assaggio delle immagini... a dire la verità pensavo avrei fatto molte più foto (come al solito!), ma ho finito per parlare di più e scattare di meno. Le altre foto sono in Picasa (album privato) ma sono ben poche...
Naturalmente si presuppone una replica, con anche tutti i bidonari, assenteisti e gli innocenti di Varese che hanno un blog e ancora non sanno cosa si aspettano (voi ridete, io però appena ho tempo parto con i rastrellamenti...). Un abbraccio.
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categoria:web , varese
sabato, 23 febbraio 2008
Da Repubblica. it:

«Un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio italiano nell'ovest dell'Afghanistan. Due militari sono rimasti lievemente finiti.» Eddai, non portare pure sfiga!!!
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categoria:web , attualità
martedì, 05 febbraio 2008
Chi è che mi spiega un mistero? Grazie al mio fido Google Analytics ho scoperto che - in teoria - un visitatore è capitato qui dall'Inghilterra, precisamente da Wembley, tramite Google e con parola chiave "foto valcuvia neve". Un altro dal Texas, precisamente da San Antonio, sempre da Google e come parola chiave aveva "e cosi suona" (straordinario... ho fatto io la ricerca su Google e al mio blog non ci sono arrivata manco morta, com'era prevedibile).
Ovviamente non credo proprio che il visitatore si trovasse in Usa o in Uk come insinuava l'overlay geografico... E' perché qualcuno ha cambiato il server DNS? (tipo per accedere a siti censurati in Italia, etc...)
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categoria:web